A denunciarlo, parlando anche dei rischi che corrono soprattutto i bambini che giocano nel limitrofo parco Morelli, è il candidato sindaco Carlo Costantini con i consiglieri del centrosinistra. Il fatto che non ci sia mai stato una chiara gestione, sottolineano, avrebbe fatto sì che gli spazi fossero lasciati in abbandono
Recinzioni rotte e cadenti, manto di erba sintetica completamente rovinato, ma soprattutto spogliatoi distrutti e degrado totale negli spazi chiusi del campo Croce, inaugurato nel 2020 e che attende ancora di essere dato in gestione. In quegli spogliatoi c'è di tutto: escrementi, vetri, rifiuti di ogni genere e persino un giaciglio di fortuna. È così che quegli spazi si presentano agli occhi dei residenti e di chiunque si trovi a passare nei pressi della struttura del quartiere Zanni, intitolata ai fratelli Lamberto e Giandomenico Croce e“questa è l'immagine del degrado che ha caratterizzato l'agire amministrativo di Masci e dei suoi”, dichiara il consigliere comunale Carlo Costantini ora di nuovo candidato sindaco in vista del ritorno alle urne dell’8 e il 9 marzo nelle 23 sezioni in cui le ultime elezioni comunali sono state annullate dal consiglio di Stato. È lui, con i consiglieri comunali del centrosinistra (Pd, M5s, Avs-Radici in Comune e lista Costantini sindaco) a denunciare le condizioni in cui versa la struttura parlando di rischi per l’incolumità pubblica, ancor più se si parla di bambini visto che il campo è confinante con il parco Morelli, ma soprattutto di pessima gestione da parte dell’amministrazione guidata dal rieletto Carlo Masci, anche lui ora di nuovo in corsa nella tornata elettorale. “È veramente uno scandalo che una struttura come questa che potrebbe servire decine, centinaia di ragazzi, che potrebbe garantire attività sportive, che potrebbe dare lustro a un quartiere sia ridotta a uno scempio perché non c'è la capacità di gestire, di governare e di fare in modo che le cose che si dicono poi si realizzino”, incalza Costantini ricordando che l’affidamento alla Folgore Delfino Curi non si è mai concretizzato lasciando la questione in una sorta di limbo sul chi dovrebbe riqualificare cosa. Un campo, il Croce, inaugurato nel 2020 e il cui affidamento fu oggetto anche di critiche da parte del Pd quando, nel 2023, si parlò di incarico diretto con il partito che, invece, chiedeva un bando pubblico. Facciamo un salto di due anni e arriviamo al 10 ottobre 2025, data in cui la giunta approva con apposita delibera il progetto preliminare e lo schema di convenzione per la riqualificazione e la concessione in gestione dell’impianto sportivo. Un atto, questo, in cui si ricorda che a marzo 2024 si era dato mandato al settore di competenza di provvedere con procedura pubblica a individuare la società cui affidare il campo Croce; che a maggio 2025, proprio la Folgore Delfino Curi aveva presentato istanza chiedendo anche la modifica della durata della concessione perché fosse non di 10, ma di 15 anni e che un mese dopo c’era stata la conferenza dei servizi con infine, ad agosto, l’integrazione del progetto preliminare approvato dalla giunta a ottobre insieme allo schema di convenzione. Il fatto che ad oggi a una conclusione non si sia arrivati, questa la denuncia del centrosinistra, avrebbe dunque fatto sì che il campo Croce negli anni rimanesse abbandonato a se stesso finendo nel totale degrado e questo per Costantini “rivela plasticamente l'incapacità amministrativa. Non è possibile che una struttura come questa venga ridotta in questo modo”, aggiunge parlando proprio dei danni derivati dal fatto che “se non c'è un rapporto di custodia chiaro, poi arrivano gli incivili che fanno tutto quello che si vede qui. Questo è il prezzo che i pescaresi pagano purtroppo alla gestione amministrativa di Masci”, ribadisce riferendo di essere stato contattato dai cittadini che hanno denunciato come in quegli spazi oltre al bivacco, ci sarebbe anche attività di spaccio. Del tema incolumità parla Simona Barba (Avs-Radici in Comune). “È un posto pericoloso, oltre che essere pieno di escrementi, vetri e abbandono di ogni tipo. E la cosa che colpisce è che questo campetto sportivo e il parco vicino sono un attrattore di bambini”, aggiunge riferendosi al vicino e curato parco Morelli. “Come siamo entrati facilmente noi possono farlo loro. Immaginatevi un bambino che gioca a nascondino”: entrando in quegli spogliatoi “potrebbe andare incontro a situazioni pericolosissime in termini di salute e incolumità”.“Il degrado invece di restringersi si espande in questa città e finisce per interessare anche zone come queste ed è veramente preoccupante”, riprende Costantini che un ultimo attracco al centrodestra lo rivolge su uno dei temi che ha più a cuore: la sicurezza. “Tutto questo – dice infatti - avviene con un'amministrazione che fa della sicurezza il suo cavallo di battaglia. Sono sette anni che Masci governa questa città e in sette anni Pescara è diventata enormemente più insicura. E non parlo solo di percezione insicurezza, parlo di insicurezza vera e propria”, conclude paventando anche la possibilità di doverla rivedere quella convenzione viste le condizioni in cui versa la struttura. Da capire insomma chi si dovrà far carico di rimettere tutto a posto qualora si arrivasse a definire quell’affidamento dato che, si legge nello schema di convenzione reperibile in albo pretorio, si prevede sì che sia l'affidatario a occuparsi della manutenzione ordinaria, ma anche che (fatto salvo ciò che è previsto dal progetto definitivo di riqualificazione in capo al gestore) è a carico del Comune la manutenzione straordinaria che prevede tre le altre cose, si legge, “tutti gli interventi di riparazione o sostituzione di componenti significativi deteriorati per vetustà o per evento imprevedibile”.