A intercettare i due giovani, dopo la truffa messa a segno in provincia di Pescara, è stata la polizia di Caserta: un ragazzo di 20 anni è stato arrestato mentre il minorenne è stato denunciato
Truffano un'anziana di Rosciano e fuggono verso la Campania ma vengono intercettati dalla polizia di Caserta a Marcianise.Come riporta l'AdnKronos, gli agenti hanno arrestato un 20 ragazzo di 20 anni e denunciato a piede libero il complice minorenne.Entrambi sono originari di Napoli ed è stato anche recuperato il bottino. Dovranno rispondere del reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana. Il 20enne è in attesa della convalida con rito direttissimo, mentre il suo complice minorenne, per gli stessi reati, è stato denunciato a piede libero alla Procura per i Minorenni. Nel dettaglio, era stata segnalata un’auto utilizzata da persone dedite alla commissione del reato di truffa agli anziani. Pertanto, la pattuglia della polizia stradale di Caserta Nord è riuscita a fermare e a controllare il veicolo segnalato, all’altezza del comune di Marcianise. All’interno dell’auto viaggiavano due soggetti, i quali avrebbero mostrato nervosismo e atteggiamento sospetto. Così, i poliziotti hanno approfondito il controllo, eseguendo una perquisizione, all’esito della quale sarebbero stati rinvenuti numerosi monili in oro e la somma di 650 euro. Le indagini hanno permesso di accertare che i monili e la somma di denaro rinvenuti erano stati precedentemente sottratti a un’anziana donna di 80 anni di Rosciano, raggirata con il metodo del “finto nipote”. La vittima era stata contattata telefonicamente da un soggetto, il quale, simulando di essere il nipote, le aveva comunicato un problema che avrebbe coinvolto il figlio dell’anziana, per la risoluzione del quale avrebbe dovuto pagare una somma di denaro, evitando il trattenimento dai carabinieri. Quindi, l’80enne, impaurita per le sorti del figlio, ha consegnato tutti i suoi oggetti in oro e la somma di 650 euro a un finto carabiniere, presentatosi a casa sua.