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Giovedì, 15 Gennaio 2026 13:15

Riparato l'ascensore della palazzina per disabili di via Nenni, ma nessuna soluzione sul fronte polemiche

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Risolto in tempi record rispetto ai 15 giorni iniziali, fa sapere l'assessore Cremonese rimarcando l'attenzione dell'amministazione ed esprimendo comprensione per i disagi. Ma per Ferrante (Carrozzione Determinate) se è un bene che si sia risolto tutto in tempi stretti, proprio questi lasciano perplessi: "I diritti non possono dipendere dalle campagne elettorali"
Riparato l’ascensore della palazzina di via Nenni a causa della cui rottura molti disabili erano rimasti, aveva denunciato il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, sono state “sequestrate in casa” con qualcuno che, al contrario, a casa non sarebbe neanche riuscito a rientrare. A comunicare la risoluzione del problema è l’assessore comunale all’Edilizia residenziale pubblica Alfredo Cremonese che rimarca come, grazie all’impegno dell’amministrazione, la soluzione sia arrivata in tempi più rapidi rispetto ai 15 giorni previsti per avere il pezzo di ricambio. Se da una parte c’è la soddisfazione per l’intervento, dall’altra però la posizione del presidente dell’associazione, Claudio Ferrante, resta critica sia perché quello che andrebbe fatto è sostituire l’ascensore, sia perché chiede che tali situazioni non diventino occasione di campagna elettorale dato che a Pescara ora in campagna elettorale si è, vista la sentenza del consiglio di Stato che ha rilevato irregolarità in 23 sezioni rimandando alle urne 14mila cittadini. “Ci siamo subito attivati affinché la riparazione avvenisse in tempi rapidi – dichiara quindi Cremonese -. Purtroppo i guasti possono accadere, come avviene in tutti gli altri edifici, ma la nostra attenzione, da parte mia e del sindaco Masci, è stata massima affinché il problema venisse risolto in tempi rapidi, tenendo conto del fatto che se vanno sostituiti dei pezzi è necessario attendere che siano disponibili i ricambi”. “Comprendiamo perfettamente i disagi che derivano da un guasto del genere e ne sono dispiaciuto e proprio per questo abbiamo fatto di tutto per superare il problema riducendo al massimo i tempi degli interventi”, sottolinea ringraziando “chi si è dato da fare per risolvere tutto con sollecitudine, seguendo l'impulso partito dall'amministrazione che ha investito a più riprese su questo edificio per risolvere i limiti di questo ascensore, e proprio per questo abbiamo anche sistemato il tetto, in passato. Il nostro obiettivo è di andare oltre per individuare anche soluzioni alternative che consentano agli inquilini di entrare e uscire dallo stabile in caso di ulteriori problemi”. Dichiarazioni cui fa seguire quelle rivolte proprio all’associazione che nei giorni scorsi lo aveva attaccato direttamente lamentando un disinteresse che si sarebbe palesato con il non essersi recato sul posto quando l’ascensore si è per l’ennesima volta rotto. “Ritengo ingiustificati gli attacchi dei giorni scorsi, tanto più che tutti i residenti sono stati informati sui passaggi che abbiamo seguito e sul massimo interesse a risolvere la questione in tempi rapidi”, chiosa. Ma le critiche nei suoi confronti non si arrestano con Ferrante che, proprio in virtù del ritorno alle urne, parla di una riparazione arrivata “come per magia” dopo che “era stato affermato che l’intervento fosse impossibile in tempi brevi e che ci sarebbero serviti quindici giorni. Eppure, dopo le nostre denunce pubbliche, rilanciate anche a livello nazionale, l’impossibile è diventato possibile: l’ascensore è stato ripristinato in tempi record”. “I diritti – continua dopo aver parlato di violazione dei diritti umani - non possono dipendere dalle campagne elettorali”. Se quindi ribadisce la soddisfazione per l’intervento fatto che ha “restituito libertà e autonomia alle persone con disabilità e alle famiglie che, nei giorni scorsi, hanno vissuto una situazione difficile e ingiustificabile”, Ferrante si dice stupito proprio per la tempistica. “Il ripristino dell’impianto è avvenuto proprio in coincidenza con l’avvio della campagna elettorale, un elemento che rende ancora più evidente come una gestione più tempestiva fosse possibile già da tempo. Coincidenze curiose. O forse no”. “Ora l’obiettivo deve essere chiaro – conclude -: evitare che simili episodi si ripetano. L’impianto ha molti anni di servizio e presenta guasti ricorrenti. Non è sufficiente intervenire solo nelle emergenze: è necessario programmare la sostituzione completa dell’ascensore e mettere in sicurezza l’intero stabile, assicurando un funzionamento continuo e una tutela reale per tutte le famiglie che vi abitano”.
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