La consigliera comunale Manuela Natale del Pd ritiene che "il controllo di vicinato non costituisce garanzia per i cittadini"
«Sicurezza a Montesilvano: ri-propongo la soluzione dei vigili di quartiere e videosorveglianza. Il controllo di vicinato non costituisce garanzia per i cittadini. Sin dalla campagna elettorale ho posto l’attenzione sul tema della sicurezza evidenziando la necessità dell’istituzione del vigile di quartiere». A scrivere è Manuela Natale, consigliere comunale del Pd.«Oggi, a fronte dell’emergenza conseguente al proliferarsi di furti in appartamento e furti di automobili sul nostro territorio, così come rappresentatomi dai cittadini», prosegue, «si rende non più differibile un intervento della politica, una politica che da anni ha la maggioranza a tutti i livelli, che parla del problema della sicurezza ma che non lo risolve (del resto a livello nazionale la stessa Meloni ha ammesso che proprio per la sicurezza l’intervento non è stato sufficiente)».Questo aggiunge l'esponente Dem: «La polizia locale è sotto organico, abbiamo 37 vigili a fronte dei 77 previsti, e l’attuale amministrazione nell’ultimo anno ha assunto solo 4 poliziotti rientranti nei 37 citati. Proporrò per la seduta del consiglio comunale di discussione del bilancio un emendamento finalizzato ad assumere tutto il personale necessario per coprire i vuoti d'organico. Il centro – destra, a livello nazionale e locale, in campagna elettorale ha posto il tema della sicurezza come prioritario, ma nei fatti nulla è stato fatto, anzi le riforme adottate a livello nazionale rendono ancora più incerti i cittadini. Mi riferisco all’avviso di arresto, introdotto dalla riforma Nordio, che in Abruzzo ha consentito la fuga di presunti borseggiatori o spacciatori». Questo quanto propone Natale: «A livello comunale serve un piano straordinario indifferibile, con l’introduzione della figura del vigile di quartiere, utilizzando su strada tutto il personale della polizia locale in servizio e coordinando l’intervento con le altre forze dell’ordine. Inoltre è indifferibile prevedere l’assunzione di un numero di vigili congruo, tale da coprire quanto prima tutti i posti vacanti. Quanto alle videocamere ritengo che le stesse siano un deterrente, ma molte non sono funzionati e manca anche una control room, che, invece, è presente a Pescara. In ogni caso il posizionamento fisico del poliziotto di quartiere su strada avrebbe una capacità preventiva maggiore, tanto più se vi fosse un canale di comunicazione diretto tra chi prende visione delle videoriprese e chi si trova fisicamente nel quartiere ove si sta verificando un fatto delittuoso. Lo strumento del controllo di vicinato, di contro, non può essere sostitutivo della presenza delle autorità di polizia, soprattutto considerando che i cittadini su strada sarebbero esposti a evidenti rischi per la propria incolumità non avendo gli strumenti difensivi che il poliziotto deve avere in quanto tale. Inoltre si porrebbero diverse criticità anche dal punto di vista giuridico. Il centro – destra fa solo propaganda e non offre soluzioni, se non quella del controllo di vicinato che presenta evidenti limiti e rischi per chi volesse aderirvi. In ogni caso, a oggi, in strada a Montesilvano, in nome del controllo di vicinato non v'é effettiva presenza fisica di alcuno anche comprensibile per quanto spiegato sopra».