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Martedì, 13 Gennaio 2026 20:31

La denuncia del Pd: "Il ponte della Libertà ridotto a mulattiera dall'incuria, dai ritardi e dai silenzi del centrodestra"

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Il vicepresidente del consiglio regionale e i consiglieri comunali parlando di situazione "intollerabile" per le condizioni in cui versa il manto stradale su cui si sarebbe dovuti intervenire già da anni, ma senza che sia stato fatto nulla e i rischi, affermano, restano
“Una mulattiera”. Così si presenta il manto stradale del Ponte della Libertà denunciano il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali Pd che sul posto si sono fatti immortalare con i cerchioni in mano proprio per denunciare i danni che i mezzi subirebbero, ma ancor più i rischi che si correrebbero nel percorrerlo quel tratto di strada. “L’asfalto – affermano Blasioli, Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Michela Di Stefano, Marco Presutti e Francesco Pagnanelli - è completamente deteriorato e mette a serio rischio le condizioni di automobili, motorini e bus, oltre che l’incolumità di conducenti e passeggeri. Una situazione non più tollerabile”, chiosano. “La situazione è talmente evidente e ormai cronicizzata che la stessa amministrazione comunale aveva annunciato pubblicamente che nella scorsa estate il ponte sarebbe stato chiuso per lavori, così come è accaduto per il ponte dell’asse attrezzato. Una notizia poi dimostratasi completamente infondata”, sottolineano gli esponenti dem “Per tutti questi motivi abbiamo voluto vederci chiaro. Abbiamo chiesto le carte al Comune di Pescara e abbiamo scoperto che a impedire l’esecuzione dei lavori non sono né ostacoli economici né burocratici, bensì scarsa attenzione e una serie di ritardi annosi, sopportati dai cittadini di Pescara e da chi si reca in città”. Quindi la ricostruzione cronologica dei fatti. Tutto inizia l’8 settembre 2020 quando, spiegano “con deliberazione di giunta comunale n. 403, il Comune di Pescara decide di mettere in sicurezza ponti e viadotti cittadini impegnando la somma di 940mila euro. Tra i ponti in questione c’è appunto anche il ponte della Libertà”. “Il progetto esecutivo viene approvato due anni dopo, con la delibera n. 1145 del 22 dicembre 2022 e, infine, il 16 maggio 2023, i lavori vengono affidati all’associazione temporanea di imprese Appalti Engineering srl. Dalla data di affidamento dei lavori sono state effettuate numerosi varianti in corso d’opera, ma quella più rilevante per il ponte della Libertà è l’inserimento di una verifica di vulnerabilità statica e sismica. Il 26 marzo 2025 parte così la verifica affidata alla ditta Asdea srl, che rimette la relazione il 28 ottobre 2025. Dall’analisi – spiegano ancora - emerge che il Ponte della Libertà si trova in buono stato di conservazione, eccezion fatta per i dispositivi di appoggio che presentano un elevato stato di degrado. Si legge che il ponte ‘ha una adeguata capacità statica’ e che il ‘valore di vulnerabilità sismica risulta coerente con quello tipico di opere realizzate nello stesso periodo storico’. Niente di preoccupante, ma a questo punto, prima di procedere con il rifacimento dell’intero manto stradale, occorre sostituire i dispositivi di appoggio”. Di qui le domande cui chiedono risposta. “Nel 2020, cioè sei anni fa, il Comune di Pescara pensa che sia giusto, e non si può che essere d’accordo, ripristinare tutto l’asfalto del ponte della Libertà. Sorprende che in sei anni non sia riuscito a farlo. Come mai?”. “La relazione descrive un ponte tutto sommato nei parametri di staticità e vulnerabilità, ma leggiamo anche che i dispositivi di appoggio del ponte andrebbero sostituiti. Ci chiediamo quindi cosa abbia fatto il Comune dalla ricezione della relazione a oggi”. “Quanto tempo occorrerà per la sostituzione dei dispositivi di appoggio e per l’esecuzione dei lavori sulla carreggiata stradale?”, si chiedono ancora e infine: “possibile che, nell’attesa, non si riesca nemmeno a realizzare un manto provvisorio nei tratti più ammalorati per evitare problemi e mettere al sicuro la strada?”. “L’ennesima storia di ordinario abbandono che vediamo in tanti cantieri iniziati e abbandonati e su tante strade ormai – concludono gli esponenti Pd - divenute impercorribili”.
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