" Pronti a portare in consiglio comunale una voce e un modo nuovo di fare politica", dichiarano denunciando l'operato di un'amministrazione che a Pescara ha portato parcheggi più cari e nessun miglioramento sul trasporto pubblico
I Giovani democratici si dicono pronti a tornare al voto nelle 23 sezioni in cui, ha stabilito il consiglio di Stato, si dovrà tornare al voto sebbene, precisano, avrebbero ritenuto più opportuno azzerare la tornata elettorale e rimandare tutti i pescaresi alle urne. Questo, con la data ancora da stabilire, lo faranno però in circa 15mila che in quelle 23 sezioni (e non più 27, questa la differenza con quanto stabilito dai giudici del Tribunale regionale amministrativo), sono ora chiamati a tornare. “Prendiamo atto della decisione dei giudici – dichiarano Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici Abruzzo, ed Emanuele Castigliego, segretario cittadino –. Continuiamo a ritenere che, per ragioni di opportunità democratica, sarebbe stato più giusto tornare al voto in tutta la città, ma oggi la priorità è guardare avanti e lavorare per ridare piena voce alle cittadine e ai cittadini coinvolti”. “Siamo pronti a tornare al voto con serietà e determinazione – aggiungono – per portare in consiglio comunale una voce e un modo nuovo di fare politica, vicino ai problemi reali della città e per cambiare amministrazione”. Quindi i temi su cui, fanno capire Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia, candidati alle elezioni amministrative, faranno leva per convincere a ribaltare il voto che ha portato alla vittoria al primo turno di Carlo Masci rieletto per la seconda volta consecutiva. “Pescara – dichiarano - oggi è una città che aumenta il costo dei parcheggi senza migliorare il trasporto, che mette in campo soluzioni spot e inefficaci sul trasporto notturno, che è ostile a chi fa impresa e pericolosa per studenti e lavoratori, che vede troppi giovani andare via e che spesso risponde alla crisi urbana con la criminalizzazione della vita notturna anziché con politiche di inclusione e vivibilità”, aggiungono.“Noi vogliamo un’altra Pescara – concludono i Giovani democratici –: una città viva, accessibile, sicura perché abitata e curata, che investa sulla mobilità, sul lavoro, sugli spazi di socialità e sul futuro delle nuove generazioni. Per questo siamo pronti a tornare al voto e a rimettere al centro l’interesse della città”.