Tante le definizioni con cui hanno bollato gli atti gli esponenti di minoranza nella prima seduta della sessione di un bilancio da 300milioni di euro. "Certificato il fallimento del centrodestra che promette e non mantiene", denunciano. Ora la battaglia sugli emendamenti
Da “libro dei sogni” a “radiografia di un’anima smarrita”, definizione del consigliere Pd Marco Presutti. Questa è stata per le opposizioni l'evoluzione dei dup (documenti unici di programmazione) elaborati dal centrodestra con il settimo ora in discussione nell'avviata sessione di bilancio. E lo stesso vale per il Piano triennale delle opere pubbliche che in esso è contenuto, così come per il documento del Bilancio di previsione.Un bilancio “di carta” ed “evanescente nei contenuti” per i consiglieri di minoranza e anche il libro del “c’era una volta”, privo di una reale programmazione e fatto della “speranza”: quella di trovare i fondi che mancano. Insomma ancora una volta tante “intenzioni”, ma “zero risorse” afferma Domenico Pettinari (Pettinari sindaco) su quegli asset, a cominciare dal sociale, in cui si dovrebbe invece investire. Documenti privi di programmazione che per qualcuno sono frutto di “incapacità”, e per qualcun altro, in particolare il consigliere Carlo Costantini, una “scelta politica” che deriva della vecchia logica del consenso che trasforma il diritto nel “favore” che si fa a chi chiede anche solo uno sfalcio o la chiusura di una buca. Per chi occupa i banchi di minoranza, in sintesi, dup e bilancio in discussione certificano il “fallimento” del centrodestra anche sul tema ad esso più caro: la sicurezza.Di temi nella prima seduta della sessione di bilancio, quella del 12 gennaio, se ne sono toccati tanti e su tutti le critiche non sono mancate. Dalle ad oggi “opere incompiute” come i progetti di riqualificazione dell’ex Fea e l’ex Cofa, o l’apertura dei nuovi asili nido, così come il permanere della chiusura del teatro d’Annunzio senza un progetto ancora calato sulla città, ai per i 3 milioni di euro si prevede di investire in tre anni per la manutenzione delle strade e che ci saranno però solo se i beni in alienazione saranno effettivamente venduti da un’amministrazione che nel frattempo ne compra altri (come l’ex Sanstefar di piazza Garibaldi per il centro per l’impiego). Dall’assenza di risorse (o scarsi stanziamenti) su temi come sicurezza, manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, disagio giovanile, manutenzione delle opere pubbliche, alla scarsa attenzione della cura del verde con ben 44mila metri quadrati che ne sarebbero stati “cancellati” tra filovia e cantieri al palo come nel caso di via Di Girolamo. Per ognuno dei temi toccati e criticati il problema sarebbe lo stesso: l'assenza di una reale visione della Pescara del futuro. Anziché programmare, denunciano le minoranze, il centrodestra continuerebbe a “navigare a vista” senza mai pensare alla gestione dei processi avviati. E a dimostrarlo ci sarebbero anche i fatti più recenti: dalla grave situazione che sta vivendo la marineria al mercato ittico e fino alla mai arrivata nuova delibera che regolamenti l’urbanistica dopo che quella che è stata recepita dal decreto sviluppo è stata bocciata dai tribunali. Parlare di intenzioni al secondo mandato pe Pd, M5S, Avs-Radici in Comune, gruppo Pettinari sindaco e lista Costantini sindaco, non sarebbe più tollerabile. Quello che si aspettavano di leggere, denunciano in aula, erano atti con la sintesi degli obiettivi raggiunti e la programmazione di quelli da cogliere. I conti di tutto quello che in dup e bilancio non ci sarebbe, i consiglieri d’opposizione li hanno già fatti e negli emendamenti chiederanno di intervenire lì dove, sostengono, nulla (in termini di stanziamento fondi) sarebbe previsto. Il gruppo Pettinari sindaco promette battaglia su sicurezza e sociale che sarebbero ignorati dal dup, viste le zero risorse stanziate per politiche sociali, manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le pochissime che andranno sul verde, solo per citarne alcune, con l’aggravante di un bando per i caregiver con soli 51mila euro a disposizione a fronte dei 450mila investiti per i concerti di Capodanno. La consigliera Simona Barba (Avs-Radici in Comune) guarda all’ambiente a fronte di un dup dove a mancare sarebbero parole chiave come vivibilità, urbanistica, periferie, rigenerazione urbana, infrastruttura verde; e in cui mancherebbe ogni riferimento all’urbanistica e al Psda (Piano di salvaguardia alluvioni). Michela Di Stefano (Pd) boccia in toto il lavoro della maggioranza che, afferma, oltre ad aver lasciato la città ancora senza teatri, a cominciare dal d’Annunzio, non sarebbe riuscita a creare una infrastruttura reale sul fronte della mobilità sostenibile inserendo nel dup anche quei 44mila metri di verde che avrebbe cancellato. Presutti (Pd) parla quindi di un’amministrazione colpita da “miopia selettiva”, capace di “vedere benissimo i palchi dei grandi eventi”, ma “cieca davanti alle reali esigenze dei cittadini”, che non stanzia nulla per la manutenzione dei ponti, neanche quello del Mare arrugginito e simbolo della città e del degrado creato, e che fa leva su conti fragili, spese rigide elevate e investimenti legati a entrate incerte, e che nulla fa per guidare la città verso la Nuova Pescara.Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Pagnanelli (Pd), che guarda a commercio e sicurezza: il primo piegato, denuncia, dal centrodestra tra aumenti e ordinanze, e la seconda sempre più assente, ancor più in centro dove la presenza dei senzatetto non è “degrado”, sottolinea, ma un problema di “umanità”. Infine Paolo Sola (M5s) che punta il dito su un Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) su cui solo oggi si inizierebbe a ragionare nel concreto, ma anche sulla scarsa attenzione all’ambiente, quel nuovo canile che resta una chimera, denuncia, e il tema commercio anche a lui caro, che taccia l’amministrazione di continuare a punire; e Carlo Costantini (Costantini sindaco) che, nel merito dei temi, entrerà solo in fase di discussione, ma che definisce il dup e il bilancio come la certificazione di fallimento dell’amministrazione. Documenti in cui a mancare, denuncia, sarebbe la qualità della spesa. Anche Costantini denuncia l’assenza di programmazione, ma anche di indicatori, di azioni di monitoraggio e, di conseguenza, di trasparenza su una spesa pubblica che si sarebbe rivelata inefficiente e antieconomica tra cantieri infiniti e opere senza benefici misurabili. Queste le premesse di un dibattito appena iniziato in aula, tra chi quei documenti li difende e li difenderà nel corso del dibattito, e cioè il centrodestra pronto a mettere in campo un bilancio da 300 milioni, e chi invece sin da subito ha fatto capire le sue di intenzioni per emendare quegli atti che, già da ora, boccia senza possibilità di appello.