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Domenica, 11 Gennaio 2026 16:06

Il confronto a Spoltore sulla Nuova Pescara: sì e no alla fusione, ma "Senza progetto è un salto nel buio"

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Nella sala consiliare del Comune il dibattito organizzato dalla consulta giovanile tra i comitati pro e contro la fusione. Ad intervenire anche il sindaco Trulli e il presidente del consiglio comunale Matricciani tornato a ribadire la sua contrarietà
C’è chi la Nuova Pescara non la vuole e chi, invece, è favorevole. In entrambi i casi alla fusione, se come previsto dalla legge ci sarà, l’auspicio è che ci si arrivi preparati e cioè con un progetto. Proprio di questa esigenza si è parlato nella sala consiliare del Comune di Spoltore dove i due comitati cittadini nati per il “sì” e il “no” alla fusione dei tre comuni, si sono confrontati con gli amministratori grazie all’appuntamento organizzato dalla Consulta giovanile. Parliamo di una realtà destinata a coinvolgere 190mila abitanti ed erano in tanti nella sala consiliare per ascoltare le diverse posizioni e capire quali siano i vantaggi della nascita della Nuova Pescara per chi la sostiene, e quali invece le criticità secondo chi invece non crede nella sua istituzione, non ultimo il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani che di recente è intervenuto annunciando l’intenzione di voler chiedere all’aula di pronunciarsi al fine di chiedere ufficialmente l’interruzione del processo. Per tutti il punto di partenza è comunque uno solo: la Nuova Pescara non può e non deve essere un mero atto burocratico. Durante i lavori, i membri della Consulta giovanile hanno sottolineato come l'unione di Pescara, Montesilvano e Spoltore debba essere supportata da un piano che metta al primo posto anche le esigenze delle nuove generazioni. È stata ribadita la preoccupazione che, in assenza di una visione strategica definita, il rischio di inefficienze nei servizi pubblici e di un allontanamento delle periferie dal centro decisionale possa compromettere i benefici attesi dalla nascita del grande polo adriatico, trasformando l'opportunità in un' “empasse amministrativa” priva di un progetto di fusione. “Ho sottolineato in più occasioni che le preoccupazioni dei cittadini affondano le radici in un’assenza di prospettive che, ad oggi, è nei fatti”, ha dichiarato il sindaco Chiara Trulli lamentando il fatto che “manca un progetto serio di fusione che includa nel proprio attivo lo Statuto, inteso come vera carta costituente della nuova città, e tutti i regolamenti che dovrebbero esserne parte integrante”. “Penso, ad esempio, al regolamento di contabilità, fondamentale per tutelare i cittadini di Spoltore congelando il livello di tassazione almeno per i primi dieci anni, o al regolamento edilizio, necessario per salvaguardare concretamente il nostro territorio”, ha aggiunto. Per Trulli è “indispensabile definire preventivamente anche il regolamento degli uffici e delle società partecipate, quello elettorale che deve dare voce e rappresentanza a ogni zona per evitare la periferizzazione, e il regolamento dei servizi. Quest'ultimo dovrebbe garantire un'erogazione capillare e vicina alla popolazione, specialmente per quanto riguarda l'ambito sociale. In assenza di un piano di fusione che contempli già tutti questi aspetti, mi chiedo come si possa garantire davvero la tutela di Spoltore e dei suoi abitanti”.“Sono convinta che questi passaggi non possano essere delegati alla nuova assise che nascerà con la Nuova Pescara, ma debbano essere necessariamente prodromici alla fusione stessa – ha rimarcato Trulli. Non possiamo permetterci di fare un salto nel buio senza aver ottenuto prima tutte le garanzie indispensabili per proteggere i nostri concittadini e l'integrità del nostro territorio”. “Non possiamo permettere che la nascita della Nuova Pescara si trasformi in un salto nel buio per i nostri cittadini. La mia posizione, e quella dell'amministrazione, rimane di netta fermezza: diremo no a una fusione che sia solo una somma algebrica di uffici e territori, priva di un progetto industriale, sociale e urbanistico all'altezza della sfida – ha quindi ribadito Matriccciani -. Unire tre realtà complesse senza una visione strategica significa condannare il territorio all'inefficienza e alla perdita di identità”. “È fondamentale che il processo sia guidato da una pianificazione rigorosa che garantisca la qualità dei servizi, la sostenibilità finanziaria e una rappresentanza equa. Non ci interessano le scadenze elettorali o burocratiche se queste vanno a scapito dei residenti. Spoltore, Montesilvano e Pescara meritano un disegno di futuro chiaro: senza queste basi – ha detto ancora -, la fusione resta una scatola vuota che non siamo disposti ad avallare”. L'incontro si è concluso con l'auspicio di un impegno corale per armonizzare i regolamenti e integrare i sistemi di mobilità e gestione ambientale. Il messaggio emerso dalla Sala Consiliare è chiaro: la Nuova Pescara può rappresentare un volano di crescita solo se supportata da una programmazione seria che non lasci spazio all'improvvisazione, tutelando le specificità di ogni territorio coinvolto nel progetto.
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