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Domenica, 11 Gennaio 2026 16:31

Di nuovo "ko" l'ascensore della palazzina di via Nenni, disagi per i disabili: l'amministrazione pronta a dare nuovi alloggi

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Si sarebbe danneggiata la centralina del nuovo ascensore installato grazie ai 100mila euro investiti per sistemare i problemi dell'edificio che si sono però ripresentati. Riattivata l'assistenza per chi ha necessità particolari in attesa del pezzo di ricambio, fa sapere l'assessore Cremonese che propone la possibilità di un appartamento a piano terra in edifici a misura di disabili per i residenti
Nonostante gli interventi già portati a termine, nella palazzina di via Pietro Nenni l’ascensore si è di nuovo rotto e ancora una volta a pagarne lo scotto sono i disabili che ci vivono. A bruciarsi sarebbe stata la centralina del nuovo ascensore e se su quale sia stato il problema ora si stanno conducendo gli accertamenti, a intervenire per ribadire la vicinanza ai residenti e la disponibilità ad adottare anche soluzioni alternative, è l’assessore comunale all’Edilizia residenziale pubblica Alfredo Cremonese. Insieme al sindaco, fa sapere, si sta provvedendo a sollecitare la ditta affinché il pezzo di ricambio arrivi il prima possibile, ma nel frattempo la sua disponibilità la dà ai disabili che vivono nell’edificio proponendo loro la possibilità, sempre secondo i parametri di legge e in caso di loro disponibilità, di cambiare casa e avere un appartamento al piano terra dato che quella palazzina di scivoli o uscite secondarie utili alle carrozzine non ne avrebbe.“La situazione dell'edificio di via Pietro Nenni 5 è stata affrontata più volte da questa amministrazione, che non ha mai abbassato il livello di attenzione, tant'è che sono stati realizzati più interventi per risolvere i problemi dell'ascensore e consentire ai residenti di entrare e uscire tranquillamente”, spiega quindi Cremonese. “Per evitare che l'ascensore si blocchi in caso di black out, sono stati effettuati lavori per 30mila euro e per bloccare le infiltrazioni dal tetto che hanno già danneggiato in passato la centralina elettrica; il Comune ha fatto eseguire un intervento direttamente sul tetto per un importo di circa 100mila euro, provvedendo anche a potenziare la copertura dell'ascensore”, ricorda parlando proprio dei lavori fatti quando il problema si è presentato e non era già la prima volta. Nonostante gli interventi proprio la centralina si sarebbe nuovamente bruciata e non si può escludere che vi sia stata una nuova infiltrazione, ma questo lo stabiliranno i tecnici che stanno facendo i controlli per appurare se c’è un altro intervento di sistemazione da fare. “Il Comune si è attivato immediatamente per provvedere alla sostituzione dei pezzi necessari, ma i tempi di fornitura non dipendono, purtroppo, dall'amministrazione”, specifica. “Abbiamo anche valutato, nei mesi scorsi, se è possibile creare altre uscite (attraverso degli scivoli) ma tecnicamente un'idea del genere è risultata irrealizzabile e, ascoltando alcuni degli inquilini dello stabile, stiamo valutando delle possibili soluzioni, per garantire sistemi diversi di uscita dall'edificio”, aggiunge. “La disponibilità al dialogo, all'ascolto e all'intervento è massima, da parte dell'assessorato e dell'amministrazione. Come è già accaduto in altre occasioni il settore delle Politiche sociali ha messo subito a disposizione un servizio per garantire agli inquilini di uscire per visite mediche e sedute di riabilitazione”, precisa. “Capiamo il disagio dei residenti che vivono un momento di difficoltà e puntiamo a un confronto costruttivo, lasciando da parte le polemiche sterili e gli attacchi strumentali, che purtroppo in queste occasioni arrivano puntuali. Nel caso in cui gli inquilini di via Nenni volessero spostarsi in altri alloggi situati a piano terra in altre zone della città – ribadisce avanzando quindi la proposta -, il Comune è pronto ad individuare immediatamente un percorso che consenta loro di trasferirsi e di vivere in un alloggio diverso da quello attuale”. Nel frattempo per l’ascensore non si può dunque far altro che aspettare che il pezzo arrivi e l’auspicio è che questo arrivi in tempi brevissimi e perché ciò avvenga, conclude Cremonese, l’amministrazione avrebbe già avanzato diverse sollecitazioni.
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