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Mercoledì, 31 Dicembre 2025 18:57

Sola (M5s) sul processo di fusione per la Nuova Pescara: "Sta naufragando per volontà di una regia che vuole una proroga"

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Il consigliere comunale del M5s Paolo Sola interviene in merito alla relazione tecnica dell’Ufficio di Fusione per il monitoraggio intermedio 2025
Parole dure da parte del consigliere comunale del M5s Paolo Sola, dopo l'approvazione da parte dell'assemblea costitutiva della Nuova Pescara, della relazione per il monitoraggio intermedio 2025 per il processo di fusione. “Il punto centrale è uno e va detto senza ipocrisie: questa relazione non fotografa un percorso che ‘procede con difficoltà’, ma una retromarcia istituzionale. Si ammette nero su bianco che passare a una gestione unica effettiva delle funzioni residue è ‘estremamente complesso’ e che proseguire ‘con lo stesso metodo’ rischia di ridursi a un esercizio di riorganizzazione burocratica senza reali benefici. Tradotto: il progetto si ferma e si chiede di fatto una proroga, rivendicando un cambio di interpretazione della Legge Regionale per cui non servirebbe più associare davvero i servizi e farli funzionare, ma basterebbe progettarne l’associazione e mettere insieme carte e convenzioni per superare il monitoraggio. Ma la cosa più grave è il metodo: i tre sindaci non hanno il coraggio di dire apertamente ‘non vogliamo che la fusione si faccia’, e allora appaltano questa scelta alle parole del dirigente, trasformando una decisione politica in una ‘necessità tecnica’. È una presa in giro”.Sola punta il dito soprattutto sul sindaco di Pescara: “Della malcelata contrarietà dei sindaci di Montesilvano e Spoltore ormai si sapeva da tempo, ma Masci ha costruito per anni una narrazione in cui lui sarebbe stato l’unico ‘primo cittadino’ favorevole alla fusione mentre gli altri frenavano. Oggi anche lui getta la maschera. Perché questa relazione porta alla stessa conclusione che denunciavamo: si vuole fermare il cronoprogramma, si vuole congelare l’associazione delle funzioni più complesse e si prepara la strada all’ennesimo rinvio, balbettando di una imprecisata impossibilità a proseguire l’associazione dei servizi più complessi e del malfunzionamento di quelli già uniti”.Il pentastellato denuncia infine una “ipocrisia inaccettabile” riguardo la sospensione delle funzioni associate, evidenziando come i presunti malfunzionamenti derivino da precise responsabilità politiche, come il mancato rispetto degli impegni da parte di Montesilvano sul personale Suap. Sottolinea come le difficoltà siano spesso la conseguenza di scelte e omissioni, e accusa i sindaci di preferire proroghe e rinvii invece di affrontare la verità e assumersi la responsabilità davanti ai cittadini. Invita infine Masci e gli altri sindaci a dichiarare apertamente la volontà di affossare la fusione, riconoscendo il fallimento rispetto al referendum popolare e alla legge regionale.
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