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Venerdì, 06 Novembre 2026 14:45

Cavallo (Areacom) smentisce Di Marco (Pd): “La Regione non è responsabile della custodia delle Terme di Caramanico”

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Il presidente dell'Agenzia regionale dell'Abruzzo per la committenza, spiegando le ragioni della sua assenza in commissione Vigilanza, smentisce la ricostruzione del consigliere dem sulle responsabilità per lo stato di abbandono e degrado degli immobili: "È un bene privato sottoposto a procedura fallimentare, la responsabilità della custodia spetta ai curatori"
“Smentisco categoricamente l’affermazione del consigliere Di Marco secondo cui si sarebbe ribaltata sulla giunta regionale la responsabilità della messa in sicurezza del sito. La responsabilità della custodia, invero, non può assolutamente e pretestuosamente essere fatta ricadere né su Areacom né sulla Regione, in considerazione del fatto che trattasi di un bene privato sottoposto a procedura fallimentare da parte del tribunale e che gli unici ad avere questa responsabilità sono i titolari della stessa, e cioè i curatori fallimentari”. Ad affermarlo è il presidente di Areacom, Donato Cavallo, che parla di “falsità e strumentalizzazioni” in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale del Pd Antonio Di Marco, secondo il quale, invece, proprio dall'Agenzia regionale dell'Abruzzo per la committenza sarebbe arrivata, nel corso della commissione di vigilanza, la conferma che spetterebbe alla Regione rispondere dello stato di abbandono e degrado degli immobili delle terme di Caramanico. Un tema sollevato dopo la denuncia del sindaco di Caramanico, che aveva segnalato l'ingresso di uno youtuber nelle strutture termali e la pubblicazione di alcuni video in cui venivano mostrate le condizioni degli immobili, esprimendo timori per possibili atti vandalici. Alla commissione, precisa Cavallo, lui non era presente, ma la ricostruzione di Di Marco non corrisponderebbe al vero. “Non ero presente alla seduta in quanto l'argomento oggetto di audizione in commissione vigilanza esula completamente dalle competenze della centrale acquisti da me diretta”, spiega. “A maggior intendimento di quanto sopra, ho inviato una mail in cui ho precisato che la procedura di gara per l'assegnazione della concessione è in corso di valutazione tecnica a seguito della nomina della commissione giudicatrice, con presumibile chiusura dei lavori e adozione del provvedimento finale entro il mese di dicembre”, aggiunge. “Di conseguenza, non ho ritenuto opportuno partecipare all'audizione al fine di evitare ogni possibile rischio di turbativa al procedimento in essere. Preciso, inoltre, l'assoluta estraneità rispetto all'altro argomento, ovvero l'abbandono delle Terme e l'asta fallimentare per l'alienazione del complesso, per la quale il sottoscritto non ha alcuna informazione o contezza, evidenziando di non essere l'interlocutore giusto per discutere su tale tematica”, precisa Cavallo, rimarcando che, secondo le clausole, la competenza sulla questione degli immobili non sarebbe né dell'Agenzia né della Regione.
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