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Lunedì, 21 Settembre 2026 18:57

Interrogazione di Di Marco (Pd) sul raddoppio Roma-Pescara: "La Regione chiarisca a che punto siamo davvero"

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Il consigliere dem chiede anche la convocazione di una seduta straordinaria della commissione Vigilanza sullo stato dell'opera, con particolare riferimento ai lotti 1 e 2, Interporto d'Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa
"A che punto siamo davvero con il raddoppio ferroviario Roma-Pescara? È questa la domanda alla quale la Regione deve finalmente rispondere con dati ufficiali, documenti e scadenze verificabili". A chiederlo è il consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente e infrastrutture, Antonio Di Marco, che ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta e chiesto al presidente della commissione Vigilanza Sandro Mariani la convocazione di una seduta straordinaria sullo stato dell'opera, con particolare riferimento ai lotti 1 e 2, Interporto d'Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa."Le domande che pongo nell’atto e che riterrò anche in sede di Commissione vigilanza appena sarà convocata – spiega Di Marco – sono molto concrete e nascono dalla realtà di cantiere e dalle segnalazioni che arrivano dal territorio, nonché dalla necessità di verificare se quanto annunciato corrisponda effettivamente all’avanzamento dell’opera".Il primo punto riguarda lo stato effettivo dei cantieri. Di Marco chiede di conoscere quali lavorazioni siano state eseguite, quale sia l'avanzamento fisico ed economico dell'opera, quanto sia stato effettivamente speso attraverso gli stati di avanzamento dei lavori e quale sia il valore delle opere realizzate.Altro nodo è quello delle risorse e degli eventuali aumenti dei costi: "È necessario chiarire se le risorse attualmente disponibili siano sufficienti a garantire la realizzazione integrale dei Lotti 1 e 2, se siano intervenute o siano in corso varianti rispetto al progetto originario e, in caso affermativo, per quali ragioni e con quali conseguenze su tempi e costi". Il consigliere chiede inoltre di sapere se le imprese abbiano iscritto riserve nei registri di contabilità o avanzato richieste economiche che possano incidere sul costo complessivo.L'interrogazione affronta anche le possibili criticità tecniche e operative: dall'esistenza di lavorazioni che non potrebbero essere eseguite secondo quanto inizialmente previsto alla necessità di eventuali interruzioni o limitazioni della circolazione ferroviaria sulla linea esistente, fino agli esiti delle verifiche e dei collaudi e alla presenza di problemi autorizzativi in grado di rallentare i cantieri. "Serve una risposta chiara sulle scadenze. Le date indicate per il completamento sono ancora realistiche? Qual è oggi il cronoprogramma aggiornato? E soprattutto: il raddoppio sarà realizzato integralmente secondo quanto previsto dal progetto oppure sono intervenute modifiche che ne ridimensionano tempi, caratteristiche o portata?", domanda Di Marco. Il consigliere chiede che in commissione Vigilanza siano ascoltati l'assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Umberto D'Annuntiis, l'assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, i responsabili del procedimento di Rfi e Italferr, il direttore del dipartimento Infrastrutture della Regione Abruzzo e i rappresentanti delle aziende interessate dagli espropri e dalle procedure di delocalizzazione."Vogliamo mettere intorno allo stesso tavolo Regione, RFI, Italferr e imprese per affrontare anche il tema degli espropri, delle delocalizzazioni e degli indennizzi. Non è una questione astratta: dietro il cantiere ci sono aziende, lavoratori e attività produttive che hanno bisogno di sapere cosa succederà e in quali tempi".La richiesta di chiarimenti arriva mentre per i lotti 1 e 2 sono indicati dal ministero delle Infrastrutture procedimenti relativi alle varianti e permane un monitoraggio sull'avanzamento dell'opera."Il punto non è fare polemica – conclude Di Marco – ma esercitare fino in fondo il ruolo di controllo che spetta al Consiglio regionale. Per questo chiedo che in Commissione arrivino numeri, Sal, cronoprogrammi, varianti, contratti, riserve e quadro finanziario aggiornato. Solo così possiamo capire a che punto siamo davvero e quali siano gli eventuali problemi da affrontare. Su un’opera di questa importanza il territorio ha diritto alla massima trasparenza".
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